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La più grande casistica ufficiale descritta nella letteratura medica è frutto della ricerca italiana.

Il Dr. Schiavone è stato il primo specialista a somministrare in Italia, in ambiente ospedaliero, terapie biologiche e rigenerative a base di emocomponenti per il trattamento della calvizie e del ringiovanimento faciale. E’ uno dei pionieri e leader internazionali nella ricerca e nella applicazione clinica di terapie a base di P.R.P., il cui uso si sta diffondendo in varie specialità mediche grazie anche al suo contributo.

  • E’ stato il sanitario Italiano più invitato in congressi, meetings, simposi, corsi ed altre manifestazioni scientifiche ufficiali che si sono tenuti in Italia e all’estero (vedi lista) negli ultimi anni sul tema “plasma ricco di piastrine”.
  • E’ stato più volte invitato a mostrare le sue tecniche in dimostrazioni pratiche in congressi internazionali od in università mediche in Giappone, Corea, Russia, Finlandia, Brasile, India, Turchia, Germania.
  • E’ stato l’ideatore ed è il responsabile del primo servizio italiano di medicina e chirurgia rigenerativa a supporto di attività cliniche legate alla chirurgia plastica ed alla dermatologia.
  • E’ il titolare di due progetti di ricerca dedicati all’impiego di emocomponenti nell’ alopecia androgenetica e nell’ invecchiamento faciale, parzialmente sponsorizzati dal ministero della salute.
  • E’ stato l’ideatore e l’organizzatore del primo evento scientifico dedicato a prp e capelli nel ns. paese nel 2010*.
  • Ha una casistica clinica documentabile di oltre 1000 pazienti trattati.

E’ stato premiato a Kyoto dalla società giapponese di chirurgia plastica estetica nel corso del meeting annuale del 2015 (vedi foto a sinistra) per aver contribuito alla ideazione e raffinamento di questa tecnica.

Gli studi e l’attività clinica del Dr. Schiavone all’interno del più grande ospedale dermatologico italiano, hanno dimostrato che terapie mirate a base di emocomponenti nel trattamento dell’alopecia:

  • Sono una metodica sicura, praticamente assente da rischi e complicanze.
  • Sono una metodica efficace; l’infiltrazione controllata di uno specifico plasma ricco di piastrine e di proteine plasmatiche “il-prf” è in grado di produrre benefici clinici evidenti sui capelli della grande maggioranza di pazienti, uomini e donne, che si sono sottoposti alla terapia. (foto)

Questo è quanto emerge dai due studi pubblicati, in due importanti articoli scientifici.

Al primo , uno “studio pilota”*pubblicato già nel 2014 dalla rivista americana “dermatologic surgery” (la testata medica che raccoglie il maggior numero di pubblicazioni nel settore), si è aggiunto un secondo studio con gruppo di controllo, appena pubblicato dalla stessa rivista (settembre 2018).

Ad oggi, quella presentata dall’ ospedale IDI rappresenta quindi la maggior esperienza ufficiale (una serie di 232 pazienti trattati), pubblicata nella letteratura medica mondiale sul tema.

Che cos’è il p.r.p. La via rigenerativa e biologica alla ricrescita dei capelli.

La terapia a base di P.R.P. o di altri derivati plasmatici ( i-lprf secondo la versione del Dr. Schiavone e del suo gruppo), rappresenta oggi, nel trattamento della alopecia androgenetica maschile e femminile, una alternativa alle (poche) opzioni tradizionali basate su farmaci come il finasteride o l’ancora più datato minoxidil.

PRP – La cronologia dagli albori ad oggi

  • 1970 – Prime descrizioni della colla di fibrina e dell’APG (autologus platelets gel): sono i primi emoderivati con capacità anticoagulanti e rigenerative.
  • 1985 – David Knighton, USA: prima richiesta di brevetto per ottenimento emoderivati da usare nelle ulcere arto inferiore.
  • Anni ‘90-97 – Sviluppo della tecnologia per la concentrazione di piastrine con progressivo uso di centrifughe da tavola.
  • 1996 – Takakura et al. – Prima dimostrazione sperimentale dell’importanza dei fattori di crescita piastrinici nella formazione del follicolo pilifero.
  • 1999, Anitua, Barcellona, Spagna: Descizione di un protocollo per l’ottenimento di PRGF (plasma ricco in fattori di crescita.
  • 2001, Yano: Dimostrazione sperimentale del controllo della crescita del follicolo e del suo spessore ottenuto mediante l’angiogenesi promossa dai fattori di crescita piastrinici (VEGF).
  • 2005, Uebel – Porto Alegre, Brasile: Cominci ad usare il prp nell’autotrapianto
  • 2006 – Greco comincia ad associare infiltrazioni di prp nell’autotrapianto
  • 2008 – Greco/Brandt ottengono il primo “Grant” per lo studio del prp da parte della International Society for Hair Restoration
  • 2009, Aprile – Vengono pubblicati i risultati del lavoro di Greco/Brandt che, anche se in un numero limitato di casi, dimostrano un marcato miglioramento del diametro del fusto del capello
  • 2009, Novembre – Il comitato etico-scientifico dell’IDI di Roma da il via all’applicazione del Protocollo Clinico con prp nell’alopecia
  • 2010, Gennaio – Roma: si tiene in Italia il primo incontro medico internazionale sul tema “prp e capelli”.
  • 2010, Febbraio Roma: La terapia infiltrativa con prp comincia ad essere somministrata in maniera ufficiale nel nostro paese (IDI).
  • 2010, Aprile- Milano: Mostrati i primi risultati in Italia di autotrapianti effettuati con PRP (Schiavone) e di alopecia aerata trattata con successo con prp (Rinaldi)
  • 2010, Giugno: vengono inseriti nel programma ufficiale del prossimo meeting (Novembre, Boston, USA) della ISHRS (International Society for Hair Restoration), ben tre lavori su prp e capelli, uno sull’importanza della matrice extracellulare proteica (E.C.M.).
  • 2011, Gennaio – Milano: Annunciato il Primo Meeting Internazionale monotematico dedicato al PRP.

Consiste in un breve e non invasivo intervento ambulatoriale in anestesia locale che prevede l’infiltrazione nella cute del cuoio capelluto di alcune cellule e sostanze biologicamente attive isolate dal sangue autologo, cioè dello stesso paziente.

Attraverso un meccanismo d’azione ancora non perfettamente conosciuto la terapia promuove un aumento del volume e del numero dei capelli, agendo verosimilmente da stimolo sulle cellule staminali presenti a vari livelli nel follicolo pilifero (foto) allo scopo di attivarle, farle migrare , ed indurre così un nuovo ciclo “anagen”, cioè la fase in cui i capelli crescono ed aumentano di volume.

Stabilito che Il PRP non produca alcun danno perchè per curare parti del ns.corpo impiega pezzi del ns stesso organismo……. possiamo sperare che funzioni veramente?

Insomma ci sono dei risultati? Vale la pena farlo?

Proprio per rispondere a questa domanda l’ultimo studio ha preso in esame oltre 600 foto in alta definizione relative al prima/dopo dei 170 pazienti studiati.

Un commissione di 5 esperti estranei alla terapia formata da:

Un chirurgo plastico esperto in trapianti

Un dermatologo con esperienza ventennale in tricologia

Un epidemiologo

Un parrucchiere acconciatore

Un fotografo professionista

ha stabilito che circa l’80% dei pazienti (la stragrande maggioranza , anche se non la totalità) ha beneficiato di un miglioramento clinico.

PrP e capelli: il punto sulla situazione italiana. Purtroppo non tutti i prp sono uguali, anzi.

Molta pubblicità, articoli promozionali, siti internet, protocolli finti e mai pubblicati , nessun lavoro scientifico, nessun risultato clinico mostrato attraverso foto di qualità. Attenzione alle tante proposte in cui ci si imbatte navigando tra le molte iniziative pubblicitarie presenti in rete.

I risultati ottenuti e le foto mostrate su questo sito valgono infatti quando viene impiegata la metodica descritta negli studi e non per generiche e non meglio precisate infiltrazioni di plasma autologo spesso basate sull’uso di materiale di scarsa qualità e di basso costo.

In che cosa la terapia somministrata si differenzia da tutte le altre di cui trovate traccia sulla rete?

  1. La quantità di sangue prelevato (da 60 a 120 ml a seconda dell’estensione dell’area calva).
  2. La stimolazione del c.c. ottenuta mediante microneedling frazionale per l’attivare le piastrine iniettate.
  3. La qualità dei kit impiegati e l’alto numero di piastrine ottenuto.
  4. L’aggiunta nel PRP della componente proteica del sangue (citochine e fibrina) attraverso un emoconcentratore concepito per questo uso.

(didascalia- Alcuni tra i kit testati per la produzione di prp testati tra quelli in commercio mostrano costi e prestazioni assai differenti)

Alcuni casi